Un gruppo di persone della provincia di Bergamo sta cercando di organizzare una proiezione del film “Unplanned-La vera storia di Abby Johnson” per venerdì 24 giugno alle 20:45 presso il Multisala Capitol di Bergamo (via Torquato Tasso, 41).
Per poter riuscire nell’intento servono almeno 200 prenotazioni. Chi è interessato a partecipare all’evento può inviare un messaggio WhatsApp (indicando nome e numero di prenotazioni, es: Unplanned Mario Rossi 5 biglietti) al numero 329 8567316 (Giampiero) entro sabato 11 giugno.
Costo:
euro 10 a persona
euro 6,50 a persona (per gruppi di almeno 10 persone)
Appena raggiunto il numero minimo di 200 prenotazioni, indispensabili per poter prenotare la sala, verranno comunicate le modalità di acquisto del biglietto.
Trama del film: Abby Johnson crede nella libera scelta e desidera aiutare le donne che si trovano in un momento di difficoltà, ma come giovane direttrice di una delle cliniche più importanti in America, la Planned Parenthood, scoprirà una realtà diversa da quanto immaginava…
Il Movimento per la Vita propone un incontro con un ospite speciale, il dott. Davide Gandini, dirigente dell’Istituto che gestisce le case orionine in Italia, intervistato dal dottor Roberto Allieri, presidente del Movimento per la Vita Valle Cavallina.
In un dialogo serrato, i due interlocutori cercheranno di coinvolgere il pubblico su un tema tanto attuale e delicato quanto evitato e incompreso: l’accompagnamento della persona nel fine vita. Diverse sono le soluzioni prospettate da chi si occupa di tali questioni. Ciascuna di esse deve però partire da un presupposto: la comprensione del concetto di dignità della persona.
Il dottor Gandini cercherà di spiegare che cosa significhi accompagnare chi è in condizioni di fragilità, partendo dalle sue esperienze professionali e dalla quotidiana frequentazione delle corsie di ospedali e case di cura nonché dei malati e del personale che li gestisce.
La statura di bioeticista del dottor Gandini non è solo frutto di studi, corsi e seminari ma matura prima di tutto ‘sul campo’. Ecco perché merita di essere ascoltato. Oltretutto, le sue doti di abile comunicatore, affinate nelle innumerevoli conferenze alle quali è stato invitato oltre che nelle quotidiane riunioni di lavoro, riescono a suscitare nell’ascoltatore un vivo interesse e a far apprezzare la competenza e il garbo delle argomentazioni.
Non mancheranno infine riferimenti inediti su una persona, cara ad entrambi i protagonisti dell’intervista dialogata, morta qualche anno fa dopo un lungo calvario causato da malattia.
Testimonianze toccanti verranno riproposte per far capire che nessuna malattia è incurabile (casomai inguaribile) e che la cura migliore è dare un senso alla sofferenza. In ciò aiuta particolarmente la presenza e vicinanza di persone care.
Il suicidio del malato (e non solo) che oggi si vorrebbe legalizzare si fonda invece sul suicidio di senso e sull’assenza di quel sostegno umano e morale che nasce dalla presenza al capezzale dell’infermo.
Quando non c’è più niente da fare, un conto è considerare inutili le terapie, un altro considerare inutile la vita, perché perde di qualità. La vita è sempre preziosa e merita rispetto, anche quando giunge il tempo di ‘lasciare andare’: che deve essere un atto di amore e accompagnamento, non di abbandono.
VENERDÌ 10 GIUGNO 2022 ALLE 20:45 NELLA SALA DELLA COMUNITÀ DELLA PARROCCHIA DI GORLAGO (BERGAMO)
Unplanned narra la storia (vera) di Abby Johnson, una ex-dipendente dell’organizzazione di cliniche mediche più potenti al mondo, la Planned Parenthood. Il suo lavoro e la sua carriera procedevano a gonfie vele, finché un giorno scopre una realtà diversa da quanto immaginava…
In preparazione alla 44° Giornata nazionale per la Vita, solo per oggi 2 febbraio 2022 la casa produttrice del film consente la visione in streaming del film. Per informazioni cliccare qui.
Il Movimento Per la Vita Italiano fa proprie le parole del Papa nel suo recente discorso alla plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede:
È mio grande desiderio che, in questo tempo che ci è dato di vivere, riconoscendo la dignità di ogni persona umana, possiamo far rinascere tra tutti un’aspirazione mondiale alla fraternità. Se la fraternità è la destinazione che il Creatore ha disegnato per il cammino dell’umanità, la strada principale resta quella del riconoscimento della dignità di ogni persona umana.
Nella nostra epoca, tuttavia, segnata da tante tensioni sociali, politiche e persino sanitarie, cresce la tentazione di considerare l’altro come estraneo o nemico, negandogli una reale dignità. Perciò, specialmente in questo tempo, siamo chiamati a richiamare, «in ogni occasione opportuna e non opportuna» (2Tm 4,2), e seguendo fedelmente un bimillenario insegnamento ecclesiale, che la dignità di ogni essere umano ha un carattere intrinseco e vale dal momento del suo concepimento fino alla sua morte naturale. Proprio l’affermazione di una tale dignità è il presupposto irrinunciabile per la tutela di un’esistenza personale e sociale, e anche la condizione necessaria perché la fraternità e l’amicizia sociale possano realizzarsi tra tutti i popoli della terra.
La Chiesa, fin dall’inizio della sua missione, ha sempre proclamato e promosso il valore intangibile della dignità umana. L’uomo è infatti il capolavoro della creazione: è voluto e amato da Dio come partner dei suoi disegni eterni, e per la sua salvezza Gesù ha dato la vita fino a morire sulla croce per ogni uomo, per ciascuno di noi.
Leggi l’intero discorso di papa Francesco all’Assemblea Plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede (21 gennaio 2022) qui.
La Presidente del Movimento Per la Vita Italiano, Marina Casini, commenta la recente raccolta firme per il referendum per introdurre l’eutanasia legale: “è un’altra nube scura che i radicali fanno piombare sul nostro Paese. Purtroppo non c’è da stupirsi visto che la mentalità eutanasica è già tutta ricompresa nella cultura abortista”. La Presidente sottolinea infatti che: “si tratta ugualmente di negare il valore della vita umana nell’estrema fragilità. L’autodeterminazione è il paravento che serve a legittimare la cultura dello scarto a tutto danno della vera libertà e dell’autentica solidarietà, dentro un impasto di paura, ignoranza, solitudine, scarsità di aiuti, carenza di risposte adeguate ai reali bisogni, ecc. Nessuno vorrebbe avere a che fare con malattia e disabilità gravi. Per questo in molti pensano che prevarrà l’inganno dell’ideologia radicale. Staremo a vedere”.
La Presidente, tuttavia, ricorda che questa “non sarebbe la sconfitta da temere di più, perché queste battaglie implicano tempi lunghi per realizzare le condizioni culturali del cambiamento. Ben più amara sarebbe la nostra incapacità di realizzare una mobilitazione generale, in unità di intenti e di strategie, in spirito collaborativo e propositivo, senza dispersioni o protagonismi, che fronteggi questa nuova ondata ideologica contro la vita umana per rilanciare ancora più in alto il valore di ogni uomo, sano o malato che sia”.
L’aborto volontario è una delle azioni che la morale cattolica considera essenzialmente cattive davanti alle quali non c’è discrezionalità, bisogna solo non farle e contrastarle. Ciò che rende un’azione buona o cattiva è il fine, che determina la sua specie e il suo contenuto materiale. Nel caso dell’aborto la specie è la soppressione di una vita umana innocente. Per questo il suo fine non è mai accettabile. Con ciò non si entra nella questione della responsabilità personale, che riguarda la coscienza alla quale solo Dio ha accesso. Dato che l’aborto è questo, allora la pubblica autorità deve impedirlo e deve rimuovere le condizioni culturali, sociali o economiche che lo favoriscono. In altre parole l’autorità politica deve attuare delle politiche per la vita. Non vedo altre modalità di azione per chi è pro-life: agire e premere per un cambiamento dalla cultura della morte alla cultura (e alla politica) della vita.
Leggi qui l’intervista completa a mons. Crepaldi (scaricala in PDF qui)
L’attacco è frontale e mirato. È stato presentato un esposto indirizzato al Provveditorato provinciale e perfino al Ministro dell’Istruzione.
L’istituto, a detta dei firmatari dell’esposto, sarebbe colpevole di promuovere da oltre 10 anni un corso di educazione all’affettività «ispirato al più rigido binarismo di genere, in virtù del quale maschi e femmine avrebbero una naturale e biologica predisposizione (una “connotazione interiore”) a provare emozioni e sentimenti diversi, a sviluppare qualità caratteriali diverse (i maschi “l’avventura”, “la solidità”, “l’impulsività”; le femmine “la cura della vita”, “l’emotività”, la “dedizione”) e, in definitiva, a svolgere ruoli di genere diversi».
I firmatari chiedono la sostituzione dell’attuale insegnamento dell’educazione all’affettività offerto dalla scuola con «un insegnamento condotto da personale qualificato e rispettoso delle pari opportunità tra uomini e donne, nonché dell’identità sessuale degli adolescenti Lgbti».
Desidero in questa circostanza rinnovare in particolare l’invito a considerare attentamente la gravità del delitto dell’aborto non soltanto perché costituisce un omicidio, ma anche perché purtroppo un’insistente propaganda tende ad assuefare le coscienze, e anche molti cristiani si avventurano sciaguratamente a pensare che sia legittimo o addirittura doveroso garantire una sorta di “diritto all’aborto”, che non può sussistere in quanto si tratta di un male grave ed oggettivo.
La piaga disumana e incivile dell’aborto ha assunto da anni proporzioni spaventose: nel 2020 è stata la principale causa di morte nel mondo con 42,6 milioni di vittime a fronte dei 17,9 milioni morti per infarto, 8,7 milioni morti per cancro, 1,8 milioni morti per covid-19 e 1,7 milioni morti per Hiv (dati dell’OMS).
È la legge naturale scritta nel cuore dell’uomo che dovrebbe condurre al rifiuto di ogni attacco alla vita e all’efferato delitto dell’aborto, ma soprattutto la coscienza cristiana e la fede cattolica devono condurre tutti noi a contrastare con coraggio la deriva morale e culturale che considera l’aborto un diritto e una decisione praticabile.
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Gli autori del sito non sono responsabili del contenuto dei commenti ai post, né del contenuto dei siti linkati. Alcuni testi o immagini inseriti in questo sito sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo nei commenti dell’articolo interessato. Saranno immediatamente sistemati o rimossi.
Posted: Giugno 2, 2022 by admin
“Unplanned-La vera storia di Abby Johnson” al Multisala Capitol di Bergamo
Un gruppo di persone della provincia di Bergamo sta cercando di organizzare una proiezione del film “Unplanned-La vera storia di Abby Johnson” per venerdì 24 giugno alle 20:45 presso il Multisala Capitol di Bergamo (via Torquato Tasso, 41).
Per poter riuscire nell’intento servono almeno 200 prenotazioni. Chi è interessato a partecipare all’evento può inviare un messaggio WhatsApp (indicando nome e numero di prenotazioni, es: Unplanned Mario Rossi 5 biglietti) al numero 329 8567316 (Giampiero) entro sabato 11 giugno.
Costo:
euro 10 a persona
euro 6,50 a persona (per gruppi di almeno 10 persone)
Appena raggiunto il numero minimo di 200 prenotazioni, indispensabili per poter prenotare la sala, verranno comunicate le modalità di acquisto del biglietto.
Trama del film: Abby Johnson crede nella libera scelta e desidera aiutare le donne che si trovano in un momento di difficoltà, ma come giovane direttrice di una delle cliniche più importanti in America, la Planned Parenthood, scoprirà una realtà diversa da quanto immaginava…
Maggiori info su www.unplanned.it
Posted: Giugno 2, 2022 by admin
“Né accanimento, né abbandono: il dilemma dell’accompagnamento al fine vita”
Il Movimento per la Vita propone un incontro con un ospite speciale, il dott. Davide Gandini, dirigente dell’Istituto che gestisce le case orionine in Italia, intervistato dal dottor Roberto Allieri, presidente del Movimento per la Vita Valle Cavallina.
In un dialogo serrato, i due interlocutori cercheranno di coinvolgere il pubblico su un tema tanto attuale e delicato quanto evitato e incompreso: l’accompagnamento della persona nel fine vita. Diverse sono le soluzioni prospettate da chi si occupa di tali questioni. Ciascuna di esse deve però partire da un presupposto: la comprensione del concetto di dignità della persona.
Il dottor Gandini cercherà di spiegare che cosa significhi accompagnare chi è in condizioni di fragilità, partendo dalle sue esperienze professionali e dalla quotidiana frequentazione delle corsie di ospedali e case di cura nonché dei malati e del personale che li gestisce.
La statura di bioeticista del dottor Gandini non è solo frutto di studi, corsi e seminari ma matura prima di tutto ‘sul campo’. Ecco perché merita di essere ascoltato. Oltretutto, le sue doti di abile comunicatore, affinate nelle innumerevoli conferenze alle quali è stato invitato oltre che nelle quotidiane riunioni di lavoro, riescono a suscitare nell’ascoltatore un vivo interesse e a far apprezzare la competenza e il garbo delle argomentazioni.
Non mancheranno infine riferimenti inediti su una persona, cara ad entrambi i protagonisti dell’intervista dialogata, morta qualche anno fa dopo un lungo calvario causato da malattia.
Testimonianze toccanti verranno riproposte per far capire che nessuna malattia è incurabile (casomai inguaribile) e che la cura migliore è dare un senso alla sofferenza. In ciò aiuta particolarmente la presenza e vicinanza di persone care.
Il suicidio del malato (e non solo) che oggi si vorrebbe legalizzare si fonda invece sul suicidio di senso e sull’assenza di quel sostegno umano e morale che nasce dalla presenza al capezzale dell’infermo.
Quando non c’è più niente da fare, un conto è considerare inutili le terapie, un altro considerare inutile la vita, perché perde di qualità. La vita è sempre preziosa e merita rispetto, anche quando giunge il tempo di ‘lasciare andare’: che deve essere un atto di amore e accompagnamento, non di abbandono.
VENERDÌ 10 GIUGNO 2022 ALLE 20:45 NELLA SALA DELLA COMUNITÀ DELLA PARROCCHIA DI GORLAGO (BERGAMO)
Posted: Febbraio 1, 2022 by admin
Unplanned in streaming solo per oggi 2 febbraio 2022
Unplanned narra la storia (vera) di Abby Johnson, una ex-dipendente dell’organizzazione di cliniche mediche più potenti al mondo, la Planned Parenthood. Il suo lavoro e la sua carriera procedevano a gonfie vele, finché un giorno scopre una realtà diversa da quanto immaginava…
In preparazione alla 44° Giornata nazionale per la Vita, solo per oggi 2 febbraio 2022 la casa produttrice del film consente la visione in streaming del film. Per informazioni cliccare qui.
Posted: Gennaio 30, 2022 by admin
Papa Francesco: tutelare la vita dal concepimento
Il Movimento Per la Vita Italiano fa proprie le parole del Papa nel suo recente discorso alla plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede:
Leggi l’intero discorso di papa Francesco all’Assemblea Plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede (21 gennaio 2022) qui.
Posted: Novembre 17, 2021 by admin
Webinar – Noi non li dimentichiamo
Posted: Novembre 10, 2021 by admin
Il dovere di morire
Posted: Agosto 18, 2021 by admin
Comunicato stampa sulla raccolta delle firme per il referendum pro eutanasia
La Presidente del Movimento Per la Vita Italiano, Marina Casini, commenta la recente raccolta firme per il referendum per introdurre l’eutanasia legale: “è un’altra nube scura che i radicali fanno piombare sul nostro Paese. Purtroppo non c’è da stupirsi visto che la mentalità eutanasica è già tutta ricompresa nella cultura abortista”. La Presidente sottolinea infatti che: “si tratta ugualmente di negare il valore della vita umana nell’estrema fragilità. L’autodeterminazione è il paravento che serve a legittimare la cultura dello scarto a tutto danno della vera libertà e dell’autentica solidarietà, dentro un impasto di paura, ignoranza, solitudine, scarsità di aiuti, carenza di risposte adeguate ai reali bisogni, ecc. Nessuno vorrebbe avere a che fare con malattia e disabilità gravi. Per questo in molti pensano che prevarrà l’inganno dell’ideologia radicale. Staremo a vedere”.
La Presidente, tuttavia, ricorda che questa “non sarebbe la sconfitta da temere di più, perché queste battaglie implicano tempi lunghi per realizzare le condizioni culturali del cambiamento. Ben più amara sarebbe la nostra incapacità di realizzare una mobilitazione generale, in unità di intenti e di strategie, in spirito collaborativo e propositivo, senza dispersioni o protagonismi, che fronteggi questa nuova ondata ideologica contro la vita umana per rilanciare ancora più in alto il valore di ogni uomo, sano o malato che sia”.
Posted: Marzo 13, 2021 by admin
Arcivescovo Crepaldi: contro l’aborto maggiore formazione e idee chiare sulla lotta da fare
Leggi qui l’intervista completa a mons. Crepaldi (scaricala in PDF qui)
Posted: Marzo 11, 2021 by admin
Non trasmette il gender, scuola “La Traccia” di Calcinate sotto attacco
Leggi l’articolo completo sul sito de Il Timone.
Posted: Febbraio 3, 2021 by admin
Messaggio del vescovo di Ventimiglia per la Giornata per la Vita
Leggi qui l’intera lettera (PDF) di mons. Suetta.
Cerca
Articoli recenti
Categorie
Blogroll
Meta
ESCLUSIONE DI RESPONSABILITÀ
Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. Gli autori del sito non sono responsabili del contenuto dei commenti ai post, né del contenuto dei siti linkati. Alcuni testi o immagini inseriti in questo sito sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo nei commenti dell’articolo interessato. Saranno immediatamente sistemati o rimossi.